Che cos'è La Profezia della Stella
E' un romanzo di oltre quattrocento pagine, che si propone al lettore come un'avvincente avventura intellettuale, perché proprio in questo stesso modo lo ha vissuto la sua autrice, Marina Mayer, che ci ha rilasciato questa breve intervista.
D. Com'è nata in lei l'idea di un romanzo come La Profezia della Stella?
R. «Da sempre anche io mi sono posta le domande che assillano gli abitanti di questo pianeta: chi sono, da dove vengo, qual è il significato della mia vita... e naturalmente se c'è un creatore, una "causa prima" a tutto ciò che esiste. Così ben presto mi sono interessata allo studio di quelle discipline genericamente definite esoteriche; si è trattato di uno studio rapsodico che, pur rappresentando il leitmotiv della mia vita intellettuale, ha lasciato spazio per altri interessi e attività, che hanno reso le mie giornate sempre molto vivaci e varie. Poi, quattro anni fa, leggendo un'interpretazione piuttosto ardita dell'Antico Testamento, ho avvertito lo stimolo ad approfondire alcuni particolari dell'esegesi cattolica. Pur senza essere una teologa, né tantomeno aspirando a divenirlo, non ho potuto fare a meno però di iniziare a leggere, a studiare, per cercare di capire, di offrirmi una qualche risposta... E sono precipitata in un labirinto di tesi e opposte antitesi, di dogmi e di eresie, di interpretazioni e contraddizioni palesi. Insomma il caos. Una storia infinita, iniziata con ogni probabilità insieme al primo anelito spirituale dell'essere umano, il suo guardare le stelle, il suo sentirsi solo e mortale di fronte al creato.»
D. Ma il frutto di questo suo studio non è un corposo ed erudito saggio... Come mai?
Ho studiato comunicazione, nei miei anni giovanili, e quindi so benissimo le regole da rispettare. Se si punta a una cattedra, a polverosi scaffali la strada della saggistica non ha eguali. Ma se si vuole arrivare alla gente, al cuore e alla testa delle persone, si deve essere chiari. Chi ha la forza - dopo 12/14 ore di lavoro - di prendere in mano un "illuminante" saggio? Magari la voglia c'è, ma poi...
D. Però un saggio ha un altro valore, è documentato...
Ho corredato la Profezia della Stella di un buon apparato di note, che pur non ingerendo con la narrazione, offrono a chi ha tempo e voglia la possibilità di approfondire. E', come dire, un romanzo documentato!
D. Infatti abbiamo visto citazioni di testi importanti, anche i Vangeli Apocrifi e il libro su Gesù di Papa Benedetto XVI. Ma il suo è un nuovo Codice da Vinci?
Rispetto molto il lavoro di Dan Brown, perchè ha comunicato tesi e notizie storiche che prima del suo romanzo circolavano solo in cenacoli ristretti, dando a tutti l'opportunità di conoscere certe verità. Ma poi - come dire - si è lasciato prendere la mano...
Ha confuso la fiction con la realtà storica ingenerando nella gente un panico del tutto gratuito, e rafforzando la retorica dei fondamentalisti.
D. Ci spieghi meglio...
Se io, in apertura di libro affermo categoricamente l'esistenza di una società segreta (il Priorato di Sion) che invece poi si scopre essere una "bufala"... Ecco, credo che questo faccia perdere di credibilità a tutto il lavoro successivo. Se costruisco una piramide sulle sabbie mobili, se anche il mio monumento sarà maestoso, inevitabilmente sarà destinato a crollare...
D. Invece La Profezia della Stella?
Nella Profezia della Stella io non affermo che Gesù era sposato né che dopo la crocifissione è emigrato in Provenza o in India... Quello che i miei personaggi "scoprono" è storia documentata ma sconosciuta ai più.
D. E' , però, un attacco alla Chiesa Cattolica...
No. Questa sarebbe una generalizzazione stupida e inutile. Io non attacco nessuno, non avrebbe alcun senso attaccare un'istituzione come la Chiesa di Roma. Oggi guidata da un teologo tedesco e ieri da un pastore polacco... Sono uomini che, come diceva Gesù, sbagliano, possono sbagliare...
Io racconto la storia, e punto il dito su certe interpretazioni, su rumorosi silenzi, su certune scelte corporative, di comodo, che hanno condannato milioni di fedeli al dolore e alla solitudine.
Se a Roma, in quel piccolo Stato vicino al Tevere, vigessero più amore e carità...
D. A proposito di Roma, quali sono i luoghi del suo romanzo?
La vicenda si svolge tra Roma e Israele per quanto riguarda il presente della vicenda, e in Palestina - tra Gerusalemme, le rive del Mar Morto e quelle del Lago di Galilea, per quanto riguarda la parte ambientata nel I secolo.
D. Quindi il suo è anche un romanzo storico?
In parte. Scrivendo delle genti del I secolo, io ho voluto soprattutto ritrovare certe atmosfere sociali e spirituali, capire cosa poteva significare per il popolo ebraico di quel tempo la predicazione di un profeta di nome Yeshua, ritrovando con grande emozione la figura di quel meraviglioso uomo, quale poteva essere stata.
D. Un progetto impegnativo, poi, veicolare tutto ciò che lei ha appreso e studiato attraverso una fiction... E' soddisfatta del suo lavoro?
Molto soddisfatta. I personaggi di questo mio romanzo svolgono il loro compito - andare incontro al lettore - credo in modo egregio. Si pongono le domande che tutti ci poniamo, e non sono supereroi come Indiana Jones o James Bond, questo non mi interessava. Il mio scopo è condividere il frutto delle mie ricerche. E questo risultato mi ha convinta a iniziare a lavorare ad un altro libro. Continuando a studiare, infatti, ho iniziato a ricostruire un'altra parte del nostro passato... Ma adesso è troppo presto anche per parlarne!
Intervista a cura di Marinella Zetti
«== torna su = |
| Incipit
Palestina, anno 759 a.u.c
anno 6° dell’era corrente,
L’aria del deserto portava con sé polvere e sabbia e, per uno strano avvicendarsi delle correnti che si alzavano dalla depressione del Mar Morto, questa arrivava a sfiorare gli edifici della Comunità, che pur si ergevano molto in alto, vicino alle alture di marna. Era il momento della massima elevazione dell’astro solare e nessuno transitava al di fuori delle costruzioni né intorno al basso muro che fungeva da recinto. Dopo lo Shabbat, quello era un giorno qualsiasi, identico a tutti quelli che il Signore aveva dato ai suoi figli sulla terra, che si sarebbe consumato equamente tra il lavoro, la preghiera e i riti. Lo stesso tempo per ogni giorno che trascorreva restando sempre uguale a se medesimo e offrendo perciò stesso un anticipo di eternità ai membri di quella Comunità che con le loro preghiere aspiravano all’infinito.
E trenta religiosi tra quei Devoti, dopo aver preso un bagno rituale nella vasca accanto alla cisterna e aver percorso un lungo corridoio, fecero il loro ingresso nell’ampio ambiente posto al centro del complesso dei fabbricati. Si muovevano in silenzio, perché in quel momento non vi era la necessità di alcuna parola tra loro, e così la Regola. Entrati che furono nella vasta sala in penombra, presero posto intorno al tavolo rettangolare e attesero in piedi, vestiti tutti di uguali tuniche di lino bianco. Fu questione di pochi istanti, poi li raggiunse l’anziano della Comunità, un vecchio canuto e dalla lunga barba bianca; il candore dei suoi capelli acquistava rilievo dal contrasto con la carnagione del volto, un incarnato scuro frutto delle lunghe esposizioni al sole e al vento del deserto che ricordava il colore del cuoio conciato. Su quel volto erano gli occhi a mostrare carisma e forza spirituale, neri e irrequieti, raccontavano di un’intelligenza profonda e allo stesso tempo vivace. L’uomo prese posto ad una delle estremità del tavolo e fece scivolare lo sguardo sugli astanti, ed ognuno di quelli seppe con certezza di essere stato al centro dei pensieri del capo della Comunità un attimo prima che la preghiera fluisse dalle sue labbra...
(Gabi International ©)
«== torna su = |
Nota editoriale
La Profezia della Stella di Marina Mayer, edito dalla Gabi International Editore, sarà distribuito in Italia, per le feste 2008 in esclusiva nella Libreria Gabi di Roma.
Per quanti lo desiderino è possibile effettuare l'acquisto con pagamento in contrassegno, oppure fare un versamento postale sul c/c della Libreria Gabi International (c/c n°54910286) oppure un bonifico bancario in favore della Gabi International (IBAN IT69L0351203208000000003620), ed inviare via fax
(al FAX 067002808) copia del versamento effettuato, con nome, cognome e indirizzo.
Le copie verranno inviate a mezzo pacchetto postale, all'indirizzo specificato in calce al fax.
E' gradita un'e-mail dell'acquirente.
Tabella costi, valida solo per spedizioni in Italia:
La Profezia della Stella € 18,00 cad. |
|
+ spese postali € 3,00 |
|
totale € 21,00 per una copia
|
Per chi acquista da 3 copie in su, le spese postali sono a carico dell'editore.
Per acquisti e spedizioni fuori dal territorio italiano, inviare un'e-mail, vi risponderemo precisando costi e tempi.

«== torna su = |